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dell'articolo de
Il Messaggero
in cui si parla
della mia amica
VANILLA SKY
Gennaio 2002

Tom Cruise era atteso a Roma il 24 gennaio 2002 per la prima romana di Vanilla Sky, un film che ho adorato nella versione originale spagnola Apri gli occhi e che ero curiosa di vedere nel remake (che mi ha deluso). Sarebbe arrivato accompagnato da Penelope Cruz, coprotagonista del film e sua attuale fidanzata. Sul giornale c'era scritto solo l'hotel della conferenza stampa quindi io e la mia amica andiamo direttamente lì, non sapendo dove alloggiava. Decidiamo di aspettarlo davanti, da dove era passato Matt Damon in occasione della conferenza de Il talento di Mr. Ripley, ma Tom è entrato dall'entrata secondaria e non lo abbiamo visto. Eravamo quasi le uniche fans, oltre noi due ce ne erano solo altre due dietro che infatti ci avvertono del suo avvenuto arrivo. Inizia a piovere e pensiamo che aspettarlo dietro, non riparate, non sarebbe servito a niente visto che il nostro scopo principale non era fare foto ma fermarlo per dargli delle cose. Io avevo disegnato un suo ritratto e con la mia amica gli avevamo comprato un cappellino della Roma.
Arrivano i giornalisti e dentro inizia la conferenza. Nel frattempo, sulla strada, mi sembrava di aver visto Filippo del Grande Fratello. Mi affaccio, ed era proprio lui, vestito da iena (era uno dei suoi primi incarichi e nessuno sapeva che facesse l'inviato de Le iene). Durante il Grande Fratello mi aveva sempre affascinato ed ero contenta di vederlo, mi ha fatto una bella impressione, ha gli occhi veramente luminosi. Non faceva altro che specchiarsi, ed alla fine io e la mia amica gli abbiamo chiesto una foto insieme. E' molto gentile e simpatico, disponibile anche alla battuta.
La situazione poi si calma, i giornalisti vanno via e tutto tace. Veniamo a sapere, dal portiere dell'hotel, che Tom Cruise era andato via da dietro. Non gli crediamo, ma quando dice il nome del ristorante in cui stava pranzando corriamo a cercarlo. Pioveva a dirotto, una tempesta, eravamo in cinque con due ombrelli perché intanto ci avevano raggiunto nostri amici, tutti zuppi fino alle ossa. Il ristorante era giusto, stava vicino Piazza di Spagna. Ma c'era già una discreta folla di curiosi, tra cui Filippo Nardi tutto bagnato con una rosa in mano. Dopo poco Tom e Penelope escono ma è una ressa, non vedo praticamente niente. Piove molto e non si fermano, quindi niente di fatto.
Decidiamo che era inutile cercarlo a vuoto, saremmo andate direttamente al cinema. Sul giornale c'era scritto che alle 19:00 dava appuntamento ai fans a cui si sarebbe dedicato per trenta minuti. Non ci credevamo, ma tanto valeva andarci presto. Pioveva a intermittenza, ed io non sapevo come fare con l'ombrello, il ritratto da dargli, la fotocopia del disegno da farmi autografare, le foto da fare… ero scomodissima e l'acqua proprio non ci voleva. Poco dopo ci raggiungono due amiche che erano state nel frattempo all'hotel, pareva che sarebbe uscito dall'hotel alle 18:00… Poi abbiamo saputo che anche da lì è passato dall'uscita secondaria, dal garage direttamente in auto, quindi avevamo scelto la strategia giusta. Il cinema era l'unico posto sicuro dove si sarebbe dovuto concedere.
Finalmente Tom arriva, verso le 19:15, ed inizia a fermarsi davvero passo passo con tutti. La gente non era scalmanata, perché sapeva che c'era tempo per tutti, per cui la cosa è proseguita con calma. Lo anticipava Penelope che in breve è arrivata davanti a noi, perché non se la filava quasi nessuno. L'ho trovata molto carina, una bambolina delicata. Mi sono fatta fare un autografo e la mia amica le ha fatto i complimenti per il film originale Apri gli occhi, in cui recitava.
Lui intanto si avvicinava lentamente, faceva autografi a tutti, un sorriso, una battuta, e se la chiedevi anche la foto insieme. Aveva un sorriso davvero luminoso. Quando era abbastanza vicino smetto di fare foto, cosa inaudita per me perché è il contrario di quello che si dovrei fare, ma inizio a pensare solo alle cose da dargli. Quando tocca a me gli passo il disegno. Lo guarda con uno sguardo sbalordito… Dopo qualche secondo mi guarda fisso, con i suoi occhi verdi profondissimi, e mi dice che è fantastico, che è meraviglioso… è incredulo. Mi ha detto tipo tre frasi di complimenti, ma io non ci capivo pił niente e continuavo a dirgli "Thanks" perché mi aveva lasciato senza parole. Era esagerata la sua reazione, neanche fosse il primo che riceve. Mi è piaciuto perchè non mi è stato grato per il fatto che è un bel disegno in sé, ma perché facendolo gli ho dedicato del tempo mettendoci amore nel disegnarlo. Mi ha anche che sarebbe di sicuro piaciuto a sua figlia, che carino! Poi gli chiedo di autografarmi la fotocopia. Lui indica un angolo e mi fa segno dicendo qualcosa. Io, non avendo capito, gli dico si… tanto era si qualunque cosa, a quel punto ero stregata. Questo è un punto fondamentale che tornerà alla fine della storia. Forse intendeva chiedermi se era giusto il posto dove stava per scrivere (lui ha queste accortezze), oppure se andava bene scrivere con un pennarello che non era quello che gli porgevo… che ne so! Non mi può ringraziare convinto, con quegli occhi, e sperare che io connetta… Comunque vedo che firma tranquillo, quindi la mia risposta era giusta. Poi si dedica ai fans dietro e prima di passare oltre me lo vedo porgermi la mano davanti. Io me lo guardo come per dire "Che tocca ancora a me?" e lui continuava a ringraziarmi. Ci siamo stretti la mano! E non era una stretta tanto per fare, è proprio che lui me l'ha voluta stringere per dimostrarmi che mi era grato per quello che avevo fatto… Io non ci ho capito più niente. E' passato avanti e neanche gli ho chiesto la foto insieme. Era il turno della mia amica, di madrelingua inglese, sono stati a parlare non so quanto. Intanto ho messo dentro la fotocopia senza neanche guardarla, avevo paura si bagnasse. Lei gli ha dato il cappellino dicendo che era per ringraziarlo perché è sempre carino. E lui umilissimo a dire che non c'era bisogno. Ha detto che se lo metterà sicuramente. Ha iniziato a parlare di calcio, che conosce la Roma, che segue il calcio italiano e che la volta in cui l'Italia ha perso i Mondiali contro la Francia lui era in Italia. La mia amica gli ha ricordato di un regalo che gli aveva regalato una volta a Roma, anni fa, e lui allora ha fatto un sorriso meraviglioso, come per dire "Chi si rivede!". E si è messo a raccontare il ricordo di quella sera stupenda di qualche anno fa, positiva in tutto, tranne che per una cosa… e qui ha fatto uno sguardo malinconico. Poverino, si era ricordato che aveva fatto il turista di notte con Nicole! Ma che memoria! Anche io mi ricordo tutto della mia vita, ma non so se avrei ancora queste capacità con una vita impegnata come la sua! Poi l'amica che era con noi gli chiede la foto insieme e così facciamo una foto di gruppo. Poi è andato più avanti, i fans erano ancora tanti e non si riusciva più a vedere, era sommerso.
Una che sembrava una giornalista ha fermato la mia amica chiedendole quello che Tom le aveva detto, si sarà incuriosita del fatto che hanno fatto un discorsone. Lei le dice tutto, poi andiamo ad aspettare Tom dietro all'uscita del cinema. Intanto sul marciapiede in mezzo a noi passa Francesco Totti della Roma, che stava andando presumibilmente alla premiere. Però lì dietro nessuno se l'è filato. Se c'era Tom sarebbe stato felice di mostrargli il suo nuovo cappellino della Roma! Sembrava fatto apposta!
Quando esce Tom non combiniamo niente perché ci avevano obbligato a stare dietro le transenne, ma chiamato da alcune fans si riavvicina per autografi. C'erano anche due spagnole che urlano di tutto a Penelope che finalmente ha trovato sue fans, tanto da tirare giù il finestrino con la pioggia, per parlare con loro.
Se ne vanno, ed anche noi. Sapevamo che stavano andando a cena al Campidoglio col sindaco, ma noi stravolte e bagnate ci accontentavamo decisamente di ciò che avevamo ottenuto. La missione era compiuta!
La mia amica mi accompagna a casa con la macchina, e prima di salutarla, nel ricordare l'emozionate avventura appena vissuta, ho tirato fuori la fotocopia, per guardare finalmente il risultato. M'è preso un colpo! Oltre la firma c'era scritto "Irene"! In pochi secondi ho cercato di capire come faceva a sapere il mio nome se non glielo avevo detto. E mi sono ricordata di quella frase incomprensibile… Mi stava indicando l'angolino in basso a destra per chiedermi se il nome sulla firma era il mio! Ma non è normale! Che perspicacia! Mi sono troppo emozionata! Chi è che con centinaia di autografi da fare sta a leggere un nome scritto piccolo in un angolo? Questo mi fa capire quanto si è voluto concentrare veramente con ciascuno, non una firma tanto per fare il simpatico solo all'apparenza. Ecco, di lui mi ha colpito questo dare importanza ed attenzione alle persone, con uno sguardo ti fa sentire davvero importante. E' gentile con tutti, con ciascuno lo è in un modo unico.

In tv nei giorni seguenti hanno fatto 1000 servizi su Tom a Roma, ed in alcuni ci siamo anche io e la mia amica! Il vedermi in tv ha fatto si che mi ricontattassero varie persone che non sentivo da tempo… La tv ha davvero uno strano potere. E la cosa divertente è che nell'articolo su Il Messaggero del giorno dopo la premiere si parla di "una ragazza che gli ha regalato un cappellino della Roma" e riporta alcune frasi che Tom ha detto alla mia amica. La giornalista che le ha fatto le domande era quindi quella che ha scritto l'articolo. Era la prima volta che ritrovavo sul giornale cose che mi riguardano da vicino, è stato molto divertente.

Irene


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