Febbraio 2004
Giravano da giorni voci di una presunta promozione romana del
film Ritorno a Cold Mountain, e la cosa mi interessava non poco essendo il mio attore preferito, Jude Law, il protagonista del film. L'idea di un suo arrivo era per me lontana, conoscendo la sua intolleranza alle occasioni ufficiali. Lui di solito fa il suo lavoro e poi non partecipa alla promozione. Ha girato qui Il talento di Mr. Ripley ma non è venuto per la prima, non è venuto al Festival di Venezia con il resto del cast di A.I. Intelligenza Artificiale per la presentazione del film
Perché avrebbe dovuto "degnarsi" di venire a Roma in veste ufficiale? Avevo invece saputo che in questi anni è però venuto almeno tre volte in incognito, di cui due in vacanza. E comunque di lui non avevo un buon ricordo perché sul set de Il talento di Mr. Ripley non si è concesso facilmente.
Il 5 febbraio una mia amica mi manda un sms dicendo che aveva
sentito in tv che la prima sarebbe stata lunedì 9 febbraio
Quindi era vero, e la conferma me l'ha data il giornale il giorno dopo dicendo che alla prima sarebbero stati presenti il regista Anthony Minghella ed il protagonista Jude Law. Nicole Kidman invece aveva impegni di lavoro, non aveva partecipato neanche al Festival di Berlino. Mi è dispiaciuto sapere che non sarebbe venuta, ma in fin dei conti l'avevo già vista in passato, nel 2000, e dal mio punto di vista, interessandomi Jude Law che già è un personaggio schivo e difficile di suo, non avere intorno i curiosi e tutto l'interesse che avrebbe provocato lei era una cosa positiva. Si sarebbe riproposta la situazione creatasi per la prima romana di Moulin Rouge: tutti volevano lei che poi non c'era, e così il protagonista Ewan McGregor ed il regista Baz Luhrmann ce li siamo potuti vedere con calma, perché non se li è filati praticamente nessuno. Ho continuato a seguire costantemente i giornali e le notizie di internet, ma di questo arrivo di Jude Law non se n'è più parlato, causa magari anche la concomitanza con il weekend. Senza la Kidman c'era anche il rovescio della medaglia: gli altri non fanno notizia.
Domenica 8, io e la mia amica fan di Jude Law come me e compagna di tante avventure, ci siamo ritrovate a ragionare sulla programmazione della strategia, che non avremmo potuto fallire per niente al mondo, sulla base di una sola notizia: la premiere era organizzata per la sera successiva, in un cinema del centro spesso usato per questi eventi. La maggior parte degli attori arrivano la sera prima della premiere, per poi fare la conferenza di mattina con calma, ma non sapevamo l'ora della conferenza, né niente altro. Eravamo disposte ad andare subito all'aeroporto per Jude, ma se poi non fosse arrivato era un viaggio a vuoto in un luogo non proprio a portata di mano. La mia amica ha allora l'idea di telefonare e chiedere le prenotazioni ai soliti hotel usati nella zona del cinema, i più probabili. Lei è inglese madrelingua quindi è infallibile nel fingersi chiunque. Alle 19:30 mi telefona dicendomi di vederci subito davanti un hotel, perché le avevano detto che sarebbero arrivati lì alle 20:00. Arriviamo verso le 20:40, le auto e gli autisti già c'erano, tra cui riconosco l'autista a cui hanno affidato Minghella le ultime volte
quindi il regista era già arrivato, e presumibilmente anche Jude. Attendiamo un po' ed il portiere dell'hotel, che ormai mi conosce, mi si avvicina senza che io gli dicessi niente per salutarmi e dirmi che se stavo aspettando l'attore non c'era, sarebbe arrivato forse il giorno dopo, e che probabilmente non avrebbe alloggiato lì. Decidiamo di restare per capire meglio la situazione, ma il portiere poverino ha pensato che non gli avessimo creduto. Invece che Jude non ci fosse davvero l'avevo ormai capito anche dalle auto e dagli autisti presenti fuori l'hotel, considerando il fatto che di autisti a cui affidano personalità importanti ce n'era solo uno, quello appunto del regista. Già che eravamo lì abbiamo aspettato l'uscita di Minghella che doveva andare a cena, e la mia amica gli ha chiesto se Jude sarebbe arrivato davvero il giorno seguente, e lui ha risposto che non ne aveva idea
Questo ci ha demoralizzato
Però non era un no, quindi potevamo solo sperare.
La mattina del 9 siamo andate a cercarlo pessimiste ma con la voglia almeno di provarci. Compriamo il giornale e niente, neanche una parola
Questo voleva dire che dovevamo creare dal niente tutto noi, perché l'idea di vederlo solo alla prima (se poi lui ci fosse davvero stato) la escludevamo a priori
Lo dovevamo incontrare!
Alle 13:30 davanti l'hotel di Minghella non c'erano auto né autisti. Non sapevamo l'ora ed il luogo della conferenza (che fanno tutti) per cui non capivamo se era presto o non era il luogo giusto, perché non sempre fanno la conferenza nell'hotel dove alloggiano. Chiedo al portiere, anche se non lo conoscevo, ma nella disperazione bisogna provarle tutte. Mi dice che non sapeva se Minghella alloggiava ancora lì, se era dentro o fuori, se Jude Law era arrivato
Ma la cosa fondamentale era che in quell'hotel non erano previste conferenze. Prima cosa: trovare l'hotel della conferenza che si svolge sempre in tarda mattinata o primo pomeriggio, quindi poteva già svolgersi altrove. Il nostro primo pensiero è andato per un hotel dove fanno la conferenza molti che fanno la prima nel cinema dove l'avrebbero fatta loro, anche ricordandoci del precedente che Tom Cruise per Vanilla Sky l'aveva fatta lì alloggiando però nello stesso hotel di Minghella. In altre occasioni invece gli hotel erano sempre altri, e ci sono anche altri hotel usati per le conferenze, quindi se quello non fosse stato giusto avevamo già previsto il giro di perlustrazione, dal quale tanto non si sfugge. Arrivati davanti l'hotel vedo appostato un acchiappavip che conosco ma decidiamo di fare da sole, così la mia amica entra un attimo nella hall a chiedere (parlando americano la prendono per turista o giornalista straniera, ma importante è anche il look con cui porgersi). Quando esce mi dice che la conferenza si sarebbe svolta lì poco dopo
Wow!
Ce l'avevamo fatta! Avevamo scoperto tutto da sole con l'esperinza! Non ci restava che aspettare.
Noi facevamo le vaghe dall'altra parte della strada quando ad un certo punto un'auto arriva prendendoci di sorpresa. In questo mi ha aiutato anche il mio conoscere le auto dell'agenzia che le fornisce. Ad ogni targa corrisponde un'auto diversa per esigenze diverse del cliente. La targa era di un'auto che la sera prima non c'era, un'auto tra le più importanti usate (c'è salita Madonna ad esempio) e, solo vedendola dal dietro, conoscendola, sapevo che aveva i vetri scuri
Quindi corrispondeva ad un cliente importante e paranoico o comunque che non doveva o voleva essere riconosciuto, perché Minghella ne aveva una di pari lusso ma con i vetri fumè. Il primo ad uscire è stato una guardia del corpo che conosco, che dal carattere danno ai tipi "tosti" come lui, o a quelli più tranquilli per non creargli problemi, per cui in quell'auto non c'era un "pezzo grosso" e basta, perché anche Minghella è importante ma non aveva guardie del corpo, ma era un vip da proteggere
Tutto questo per farmi subito pensare che non poteva che essere Jude Law. Eravamo lontane, si è svolto tutto in pochi secondi e abbiamo visto poco di chi è uscito dall'auto: un sacco di gente tra cui uno che è entrato subito ma che dal dietro mi sembrava Jude
Fermi tutti, calma
non agitiamoci per niente. La mia amica entra subito per capire ma già non c'era più nessuno, allora chiedo al mio amico acchiappavip che era più vicino all'entrata ed infatti mi conferma che era entrato Jude Law
Non potevamo crederci! Era davvero arrivato! Ce lo eravamo perso ma intanto c'era, e dovevamo riuscirci. Poco dopo arriva Minghella e la conferenza ha inizio alle 16:00, sinceramente poco frequentata da giornalisti e fotografi.
Il segreto è tenere d'occhio l'auto di chi interessa. Quell'hotel per i fans è il più difficile, con un altro, tra quelli usati dai vip perché ha un'uscita secondaria non visibile dalla principale da cui si esce solo in auto, e non si combina mai niente. Ad un certo punto vediamo la macchina di Jude muoversi, la anticipiamo andando dietro ed infatti entra nel cancello dell'uscita secondaria. Col suo autista non avevo mai parlato molto, tranne al volo per Leonardo DiCaprio e George Clooney, ma approfittando anche del fatto che li prendo di sorpresa perché so tutti i loro nomi (seguendo tutti i loro discorsi) mi sono buttata a chiedere informazioni. Come abitudine non lo faccio mai, ma dopotutto non avendo basi su cui agire non potevamo fare altrimenti. Il nostro dilemma era, visto che stava evidentemente per uscire, dove stava andando, perché se alloggiava all'hotel di Minghella avremmo potuto anticiparlo. Il fatto è che sapevamo che vedendolo uscire lì non avremmo combinato niente, ed in generale i vip si fermano meglio all'arrivo che alla partenza, quindi avremmo dovuto aspettarlo all'arrivo da qualche parte. All'autista chiedo semplicemente se alloggiava anche lui nell'hotel di Minghella e mi risponde "No, alloggia qui". Dando per scontata la non totale fiducia cerchiamo comunque un modo per seguirlo per sapere dove stava andando, perché poi comunque anche se lo avessimo aspettato lì al ritorno nessuno ci avrebbe detto se sarebbe passato davanti o dietro, e beccarlo sarebbe stato difficile. Cerchiamo un taxi per seguirlo, ma la via su cui si affaccia l'uscita secondaria è trafficata e non ci si poteva accostare, per cui abbiamo dovuto mettere da parte l'idea a malincuore. Verso le 17:30 esce, tranquillo, qualche passo con le mani conserte prima di entrare in auto. Me lo sono guardata bene anche se non era vicinissimo
finalmente lo rivedevo, la prima volta in realtà da quando mi piace. Ero talmente incantata che dopo ho pensato che non gli avevo neanche fatto una foto, non è da me, e se non avessi avuto altre occasioni mi sarebbe dispiaciuto molto, ma non ci ho proprio pensato. Non lo abbiamo neanche provato a chiamare perché ci sentivamo a disagio, dietro le sbarre del cancello come in una gabbia... E con lui la guardia del corpo che conosciamo e che ci mette soggezione perché ci piace
Nessun taxi libero è passato in quel momento per cui niente, è andato chissà dove.
Non ci capivamo più niente, potevano non ricapitare occasioni e quella ci era ormai sfuggita. Ce ne siamo andate a fare un giro per il centro per non stare con le mani in mano, a chiedere agli hotel soliti se magari erano previste feste, cene (tipiche delle prime, le fanno anche in alberghi esterni, e senza avere le informazioni dal giornale avremmo dovuto scoprire tutto da sole), ma niente. Ultima tappa, l'hotel del regista, dove dall'auto fuori abbiamo capito che Minghella era tornato lì. Il portiere simpatico della sera prima mi dice che Jude non alloggiava lì, ed infatti tra le auto e gli autisti fuori i suoi non c'erano. Ok, non ci restava che tornare nell'unico posto sicuro dove a questo punto doveva tornare: l'hotel della conferenza. E tutti questi giri sempre a piedi o con i mezzi, perché né io né la mia amica siamo motorizzate
quindi ancora più orgogliose di fare tutto con le nostre forze.
Davanti all'hotel ritroviamo l'acchiappavip della mattina che mi conferma che lì Jude doveva tornare (lui ha i suoi informatori,
ma meglio non chiedere troppo e fare da sole il più possibile, ma ad esempio lui non sapeva niente di Minghella e gli ho detto tutto io).
Lui lo aspettava davanti, quindi mi sono fidata della sua esperienza. Mi ha raccontato che Jude, durante le riprese de Il talento di Mr. Ripley,
è stato molto disponibile con lui in hotel, e mi sono resa conto che forse con me non lo era stato perché ero sul set, e stava lavorando.
La cosa mi ha fatto pensare che allora c'erano speranze. Ad un certo punto ho riconosciuto sulla strada l'auto di Jude dall'autista,
c'era traffico per cui il rientro è stato lento.
Abbiamo avuto tutto il tempo di sistemarci vicino la porta e fare un respiro per prepararci
all'incontro. E' sceso tranquillo, il mio amico gli ha chiesto un autografo e lui gli ha detto si. Non potevo crederci
si è
fermato! Disponibile in tutto! Gli ho dato il ritratto che gli ho fatto e lui l'ha preso dicendo "Per me?" e mi ha
detto "Grazie" in italiano, facendo l'inchino orientale a mani giunte. Però poi lo ha messo via senza pensarci tanto. Mi
è subito sorto il dubbio che poteva non aver capito che fosse un disegno (ma che gli regalo una sua foto?) e così
non mi veniva la frase e dico alla mia amica di dirgli che era un disegno. La sua reazione è stata adorabile. Se lo è guardato da vicino e
quando ha visto che era vero ha iniziato ad indicare i vari punti
Si ricordava di quella foto originale e mi dice che è meraviglioso
Ed io me lo guardo e gli dico "Grazie
Tu sei meraviglioso!". Mamma mia che emozione! Ritrovarmelo davanti che mi
guarda, con quegli occhi, quelle ciglia, quei lineamenti incantevoli
e ci siamo pure fatti i complimenti reciproci
Nel frattempo la mia amica
aveva anche trovato il tempo di parlare del più e del meno con la guardia del corpo. Poi Jude è disponibile anche a fare le foto insieme
con tutti, anche se per lui era ora di entrare.
Non potevamo crederci, ci eravamo riuscite, si era fermato, ed eravamo stati solo in quattro a fermarlo. Avevamo fatto tutto da sole senza giornale. Ora
mancava solo sapere quando sarebbe partito, per organizzarci per le tappe successive. Poco dopo passa l'autista e questa volta tocca alla mia
amica chiedere, tanto ormai c'era confidenza. Ci dice che sarebbe ripartito subito stasera, senza neanche andare al ristorante. Saremmo allora
andate all'aeroporto anticipandolo appena lui fosse andato alla prima. Poco dopo arriva lì anche Minghella, quello era quindi l'hotel
di appoggio di tutti perché è a pochi passi dal cinema. Nel frattempo arrivano tutti i nostri amici acchiappavip avvertiti da me in un raro
momento di lucidità
stavo letteralmente tra le nuvole. Stranamente poi regista ed attore sono tutti usciti da davanti, ma per la
confusione non abbiamo combinato niente e siamo andati diritti al cinema per curiosità, a vedere cosa stava succedendo. Ho visto solo Jude che
dopo essersi fatto vedere sulla passerella si è avvicinato ai fans per firmare degli autografi
Non me lo sarei mai immaginato ma ormai mi
sono dovuta ricredere su tutto ciò che lo riguarda e considerarlo uno che si concede volentieri.
Siamo andati all'uscita secondaria con i miei amici arrivati
all'ultimo. Anche a loro autista e guardia del corpo avevano detto che partiva
subito al volo, per cui, visto che loro avevano la macchina, decidiamo di andare all'aeroporto tutti insieme. Abbiamo aspettato un po',
non è arrivato subito, ma per fortuna che era una bella giornata e non faceva freddo neanche di notte. Jude è arrivato tranquillo, da solo, perché il regista probabilmente ripartiva il giorno seguente. Si è preso il suo bagaglio a mano di Luis Vuitton e si è fermato sorpreso che ci fosse qualcuno per lui, ha fatto foto e autografi e poi è entrato
ma sulla porta la mia amica gli ha augurato buona fortuna per la candidatura agli Oscar, e lui l'ha ringraziata. Per me è stata una giornata emozionante e stressante, ma anche se è stato qui solo poche ore almeno è venuto e ne sono felicissima.
Irene |