Febbraio 2005
Keanu Reeves è uno di quei personaggi che non fanno promozione dei film, ed io credevo che non avrei mai avuto
l'opportunità di incontrarlo, anche se è uno dei miti miei e delle mie amiche. Invece poi la mattina del 7 febbraio mi sono svegliata
con il messaggio di una mia amica che mi diceva che sul giornale c'era scritto che il 10 febbraio avrebbe presentato il film Constantine a Roma
Non ci potevo
credere, avevo la possibilità di vederlo, ma anche se c'era già scritto anche il nome dell'hotel la vedevo brutta,
perché era un hotel difficile, lì non si riesce molto bene ad avvicinare i vip.
10 Febbraio. Immaginavo sarebbe arrivato il 9, infatti sul giornale
c'era scritto che è arrivato la sera prima. Poi ho saputo che era alle 22:15 ed è stato disponibile con i miei amici per foto e
autografi. Il giornale diceva anche che alloggiava in un hotel diverso da quello che sapevo, ed alla fine si è scoperto che nell'altro
aveva solo la conferenza stampa (che iniziava alle 12:00) e le interviste. Mi informo e mi confermano che da lì sarebbe uscito per andare
poi all'hotel dove alloggiava, che tra parentesi è il mio preferito, per cui inizio ad immaginarmi che lo avrei potuto incontrare.
Durante l'attesa il portiere ci racconta di quanto era stato disponibile all'arrivo, e lo è sempre a condizione di non assalirlo, è un
po' paranoico su questo. Faceva comunicare che avrebbe fatto foto e autografi a tutti se la cosa si fosse svolta con calma, uno per volta. Lo
avremmo fatto comunque anche senza avvertimento, ma lo abbiamo visto come un buon segno.
Arrivano le sue auto, e quando scende mi sembra così irreale finalmente di ritrovarmelo lì, davvero, dopo che ho basato la mia filosofia di vita
su Matrix. Si è concesso a foto e autografi, ma la sua guardia del corpo metteva ansia perché continuava a dire "No foto",
"No flash", e quando si facevano le foto insieme non si doveva toccare neanche con il braccio. Alla fine si è concesso più di quanto
immaginavo. Per far prima, e non rubare tempo alle altre, io e la mia amica che lo adora abbiamo fatto la foto insieme, gli ho dato il ritratto che gli
ho fatto, mi ha autografato la fotocopia ed una mia amica è stata così carina da farmi autografare la copertina della mia vhs di Matrix.
Però a tutte ha fatto uno strano effetto: è spento, non ha luce, non sorride (ma la mia amica l'ha fatto sorridere
facendogli un complimento) faceva foto e autografi come in una catena di montaggio, non dà emozioni se non quella di avere Keanu
Reeves in persona accanto, per chi lo considera un mito.
11 Febbraio.
La mattina, mentre mi preparavo per uscire ed andare davanti l'hotel di Keanu, una mia amica che era già lì mi
manda un sms verso le 9:15 dicendo che lui era uscito da solo a piedi. Lei lo aveva seguito per un tratto vedendo che andava sulla via principale, la
gente lo riconosceva ma non sapeva come reagire. Lei poi è tornata indietro all'hotel e quando è tornato, verso le 9:30,
lei gli ha chiesto una foto insieme e lui ha accettato. Mi sarebbe piaciuto vederlo, che strano tipo, da solo, a piedi, senza occhiali
Deve fare uno
strano effetto incontrarlo per strada per caso
.
Poi sono arrivata io e qualche altro fan. Dopo un po' si è saputo che sarebbe partito alle 12:00, hanno caricato i bagagli e di
nuovo la bodyguard è venuta a dire che se fossimo stati calmi sarebbe stato disponibile. Invece poi quando è uscito si è diretto
verso la macchina ed è entrato. Però mi è piaciuto rivederlo. Aveva un cappotto lungo scuro come nel suo stile, ed un'aria serena,
sembrava sorridente di buon umore, e vederlo con il sole mi è sembrato come di vedere la scena di un suo film, perché con noi non ha
interagito. Mi è piaciuto visivamente più del giorno prima, era come lo avrei voluto vedere, come me lo ero immaginata. Che strano effetto poi la sera trovare già su internet le foto della sua partecipazione al Festival di Berlino
Poche ore prima era qui,
l'avevo visto, ed invece il suo lavoro va avanti e già Roma era archiviata, sostituita dalla città successiva. Però peccato
che qui non abbia avuto un giorno libero, perché a Parigi, l'8, ha fatto il turista andando da solo al Museo del Louvre.
Mi spiace per i miei amici che non sono riusciti a farsi la foto, se lo avessero saputo sarebbero andati all'aeroporto, ma io non l'ho proposto
per niente perché dopo l'effetto che ci aveva fatto il giorno prima, e dopo che io comunque la foto insieme l'avevo fatta, sarebbe stato un
viaggio superfluo e imbarazzante, come invadere il suo territorio. Ma calcolavamo anche che lui nele occasioni precedenti si era sempre fermato, mentre questa è
stata la prima volta che non lo ha fatto, e ci ha spiazzato. Comunque mi è andata bene come è andata, non immaginavo davvero. Non
riesco ancora a crederci.
Irene |