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Ronan Keating
XI CONCERTO DI NATALE IN VATICANO
Dicembre 2003

Il 13 dicembre 2003 è stato un giorno speciale per me… Lo attendevo con ansia da settimane, da quando avevo saputo che Ronan Keating sarebbe potuto essere tra gli ospiti del XI Concerto di Natale in Vaticano. Ronan non è il mio idolo ma più che altro è un simbolo: credo nel destino e da quattro anni a questa parte, per una serie di coincidenze, c'è sempre qualcosa a che fare con lui nei momenti più importanti della mia vita, da quando ha segnato la colonna sonora della mia vacanza a Londra nel 1999 con la canzone di Notting Hill. Lo avevo già incontrato in passato, due-tre volte nei Boyzone e due da solista… ma mai da quando aveva questo significato per me, e comunque mai bene tanto da fare foto e autografi.
Questa volta, grazie ad un conoscente dell'amico che era con me, sono potuta entrare, ma è la prima volta che mi capita di avere un aiuto in questo senso, per cui il fatto che sia successo in questa occasione rende ancora tutto più speciale. Abbiamo assistito alla prova generale della mattina dalle 11:00. Gli ospiti erano Gigi D'Alessio, Gianni Morandi, Sergio Cammariere, Randy Crawford, Anna Tatangelo, Alina, Kelly Joyce, Khaled, Alessandro Safina, Lauryn Hill e Ronan Keating… Questi ultimi due tardavano ad arrivare perché sono arrivati il giorno stesso e sembrava che venissero direttamente la sera senza provare. Intanto con il mio amico ci siamo divertiti ad assistere alle prove e a fare foto con gli ospiti che ci giravano intorno. Sono stata felice che ci fosse Khaled… ho un debole per i mediorientali (di solito turchi) ma il sapere che ci fosse un musulmano dal Papa mi ha reso felice, sentire le sue canzoni arabeggianti… ed ha un sorriso contagioso. Quanto mi sta simpatico, sembra un patatone! Gigi D'Alessio è stato il più ammirato dal pubblico, le signore delle pulizie gli scattavano foto col telefonino facendo finta di niente ed erano emozionate come delle adolescenti. Gigi lo avevo già incontrato ma mai fermato, perché se la tirava. In quell'occasione invece, sarà l'ambiente, si è concesso con tutti. Gianni Morandi è molto disponibile e sempre sorridente. Sergio Cammariere è molto simpatico nonostante incuta soggezione per il suo essere "artista". Randy Crawford ama poco essere disturbata… si è voluta godere tutte le prove e poi però è stata dolcissima col mio amico che l'aveva aspettata pazientemente. Anna Tatangelo è frizzante, simpatica e disponibile. Alessandro Safina è disponibile e simpatico, molto affascinante. Alina poverina non se l'è filata quasi nessuno, se ne stava sulle sue ma è stata sempre disponibile con chi la fermava, anche se non sorride mai. Kelly Joyce è molto disponibile, ma è anche vero che non è molto famosa. Poi col mio amico ci siamo messi a sedere in una stanza dove passano gli artisti per andare ai camerini, quindi di lì passavano tutti. Alessandro Safina passava di continuo, ed era divertente perché lo si sentiva cantare lirica ovunque, per i corridoi, per le scale… persino mentre era in bagno! Più tardi è arrivata sua moglie la ballerina Lorenza Mario.
Quando eravamo rassegnati a restare fino alla sera per vedere Ronan (per me) e Lauryn (per il mio amico) ecco che ci passa davanti Ronan con la moglie. Io sono rimasta bloccata, il mio amico lo chiama e lui ci dice che quando sarebbe sceso si sarebbe fermato. Detto fatto, poco dopo è sceso, senza occhiali, e si è fermato da solo proprio per noi. Io gli ho dato un ritratto che gli avevo fatto il giorno prima in tutta fretta (tanto per avere qualcosa da dargli, disegno sempre in queste occasioni). In realtà non mi piace la foto da cui l'ho preso ma non avevo di meglio. Era sorpreso, mi ha chiesto se lo avevo fatto io e mi ha detto che era davvero un buon lavoro. Poi gli ho fatto autografare la fotocopia del disegno (me le tengo tutte per ricordo, per testimoniare che loro hanno gli originali) ed infine un autografo sulla sua foto più simbolica per me: lui sulla panchina tratta dal video di When You Say Nothing At All della colonna sonora di Notting hill. Questa foto si trova in un libro dei Boyzone che ho comprato apposta a Londra, ma per me era così importante averla che ne è valsa la spesa. Lui era incuriosito ed ha anche guardato di che libro si trattasse. Neanche il tempo di chiedergli la foto che già il suo manager aveva la mia macchinetta in mano pronto per la foto. Stupendo. Io ero agitata, era successo tutto così in fretta che non ci capivo più niente… Avevo un'altra cosa da farmi autografare ma mi sembrava di rubargli troppo tempo, così lo abbiamo lasciato andare e mentre si allontanava si è girato perché aveva capito che ero titubante sul trattenerlo ancora o no, e ci ha salutato dicendoci "Merry Christmas".
Pensavamo fosse andato a provare invece i nostri amici che erano fuori ci dicono che era uscito, mentre era appena entrata Lauryn Hill. Rientriamo e troviamo lei seduta nella stanzetta dove stavamo noi, arrabbiatissima con la sua assistente perché non poteva provare perché i suoi musicisti non erano arrivati. Ha allontanato tutti i fan che le si avvicinavano. Poi le prove le ha fatte nel primo pomeriggio. Poco dopo è ricomparso Ronan che mi ha salutato con lo sguardo, non me lo aspettavo che tornasse, e dopo averlo sognato tanto questo incontro ora gli eventi mi stavano anche quasi facendo abituare a ritrovarmelo in giro. Poco dopo va a provare ed io vado ad assistere. Non potevo crederci… Le note che inizia a suonare l'orchestra sono quelle di When You Say Nothing At All… Mi veniva da piangere dall'emozione perché quella canzone fra le altre cose mi ricordava anche un'emozione recente… Mi sembrava di sognare in quell'ambiente mistico per gli altri, ritrovarmi circondata dalle note e dalla voce di Ronan che canta la canzone più importante per me, nel giorno in cui gli avevo fatto autografare cose riferite a quella canzone, perché lui ha iniziato ad esistere per me proprio grazie a quella canzone, un brano del 1999 per cui ancora mi chiedo perchè l'abbia cantata… Perché doveva andare così, il destino. Ed il palco aumentava la suggestione con le luci di Natale. Era tutto surreale per me… "surreale ma bello" citando una frase di Notting Hill. Sul palco ha provato prima l'orchestra due volte solo la musica, e lui si canticchiava la canzone tra sé e sé passeggiando sul palco. Poi ha provato due canzoni, e quando il pubblico (più che altro addetti ai lavori) applaudivano lui ringraziava sempre educato. Le volte precedenti che avevo incontrato Ronan lo avevo trovato freddo, questa volta più che freddo è stato formale, anche se sempre molto disponibile.
Poi tutti se ne vanno per la pausa tra le prove e la registrazione. Veniamo a sapere che nel frattempo Ronan è a Telethon. Amici nostri che stanno facendo il giro degli hotel per cercarlo non riescono a scoprire quello di Ronan ma scoprono quello di Lauryn Hill ed in un'altro hotel trovano Cesare Cremonini inaspettato. Tornano tutti gli ospiti per prepararsi per la serata, la registrazione cominciava alle 18:00. Se non fosse stato per il mio amico che non si arrendeva nel voler fare una foto con Lauryn Hill ce ne saremmo già andati, perché stanchi e senza aver pranzato… io poi non ero abituata a stare con i tacchi. Esce Cristina Parodi elegantissima e bella tanto da sembrare una principessa, poco prima era arrivato suo marito Giorgio Gori ed insieme mi sembrano una coppia bellissima. Arriva Ronan che si posiziona in una saletta confinante con la nostra, in cui si siede con moglie ed il manager nell'attesa dell'esibizione (era il numero 3 in scaletta). Il pensiero di averlo lì e non poterlo vedere mi stressava. Ogni tanto mi affacciavo perché vedevo flash, e non so perché ma mi beccava sempre e così mi sentivo ancora più a disagio, ma non resistevo. Altri ospiti si siedono lì, la confusione e la gente aumenta per cui quando vedo che si alza per fare delle foto con dei fans, col mio amico andiamo per chiedergliene un'altra, questa volta tutti e 3 insieme, anche perché lui si era cambiato il completo per cui volevo un altro ricordo per sicurezza (ci tenevo troppo e non mi sarei mai perdonata se la prima foto non fosse venuta, avendolo avuto a disposizione tutto quel tempo). Poi non credo mi abbia visto, ma, un po' l'emozione, un po' i tacchi, stavo per cadere dalle scale e sono rimasta a stento in piedi per miracolo dopo aver perso l'equilibrio per due scalini. Prendo l'ultimo coraggio e gli faccio autografare l'ultima cosa che mi era rimasta, la cassettina del singolo di When You Say Nothing At All comprata a Londra.
Fatto tutto, io stavo a posto. Ci è ripassato davanti un altro paio di volte ma ho cercato di non farmi vedere. Ora l'importante era Lauryn Hill, numero 18 in scaletta, che arriva poco dopo superscortata. Il suo staff ci ha detto che è veramente fuori di testa, bastarda, acida, che non era così solo quel giorno per via dei musicisti ma che era così sempre. E' arrivata vestita da bambolina, con il suo bambino nel passeggino. Va ad esibirsi e poco dopo vediamo quelli del suo staff rientrare con le mani nei capelli dicendo che è matta e sconsigliando al mio amico di avvicinarsi mentre prima gli avevano detto che sarebbe stato meglio dopo l'esibizione, ma non capivamo cosa fosse successo. Quando lei rientra il mio amico le chiede se si ricordava che lui era quello che era lì dal pomeriggio, lei dice si e gli chiede di seguirlo. Era pieno di giornalisti che la volevano intervistare per qualcosa che era successo, ma lei ci ha fatto andare più avanti nel corridoio per stare tranquilli ed è stata gentile facendo autografo e foto (che responsabilità!). Intanto sentiamo una giornalista che ce l'aveva col mio amico perché la loro categoria stava lavorando e non poteva essere intralciata da un ragazzino che vuole la foto. Alla fine chiediamo cosa fosse successo, ed in pratica lei sul palco ha parlato male del clero dicendo che bisogna amare Dio senza avere intermediari… Questo è quello che ho capito e che ci hanno riferito nella confusione di chi chiedeva una traduzione precisa dall'inglese. La polemica è stata così grande che tutta la sua esibizione è stata tagliata per la messa in onda tv. Io la ammiro (parere personale), io la penso come lei ma avere il coraggio di dirlo a casa del Papa è un'altra cosa. Forse io neanche avrei accettato l'invito, ma forse lei lo ha visto come una "missione" per manifestare le sue idee. Comunque per questo ora piace anche a me, anche se non so bene cosa abbia detto, ma solo per il fatto che abbia protestato.
A causa della confusione che si era creata quelli della sicurezza decidono di far restare solo gli addetti ai lavori, ma tanto ce ne saremmo andati comunque. Dieci artisti dopo avrebbe ricantato Ronan, il numero 28, ma non potevamo farci rivedere per niente al mondo ed io e il mio amico ce ne siamo finalmente andati, stanchi ed affamati, ma entrambi pienamente soddisfatti.

Irene


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