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ROBBIE WILLIAMS

Sono innanzitutto un'ex fan dei Take That, ma non di quelle accanite, per cui ho sempre visto i componenti solo quando venivano qui a Roma, non mi sono mai spostata da Roma appositamente per loro…


1994-1995

La prima volta che li ho visti è stato nell'aprile 1994 (appena una settimana dopo che hanno iniziato a piacermi), affacciati alle finestre del loro hotel o mentre passavano col pulmino negli studi di Non è la Rai. Sono ricordi straordinari perché mi bastava poco per essere felice e soddisfatta, vederli per un secondo. E sorprendentemente non mi portavo nemmeno la macchinetta fotografica. Avrei fatto foto stupende… il gruppo al completo affacciato ad una finestra del primo piano… vabbè, ho il ricordo. Una ragazza che poi è diventata mia amica aveva preso la stanza in hotel e mi ha detto che Robbie era simpatico, ma erano altri tempi… Poi li ho rivisti due volte in concerto nell'aprile 1995, ma non mi portavo ancora la macchinetta.


1996-1997

Poi si sono sciolti. Robbie solista è venuto varie volte il primo periodo. E' venuto per Domenica in o Buona Domenica, non ricordo, ma non l'ho cercato, non ero ancora una "acchiappa vip". L'hotel poi ho saputo che era in centro e lui se ne è andato a Piazza di Spagna con la ragazza di allora tranquillo come un turista…


Febbraio 1998

Il 5 febbraio 1998 è venuto per Carràmba. Io e le mie amiche lo avevamo saputo il pomeriggio stesso (perché ero sempre interessata agli ospiti della trasmissione) ma non siamo riuscite a beccarlo perché dalle prove in studio, fatte in un orario diverso dal solito, è passato dall'entrata principale sorprendendo tutti (gli ospiti di solito passavano dietro). Più tardi, anche se stavamo nella hall del suo hotel, non lo abbiamo visto perché è passato direttamente dal garage.
Quella sera siamo riuscite anche ad entrare nello studio di Carràmba, eravamo nel pubblico. Le foto non sono venute perché era vietato farle col flash ed io da ingenua (ero agli inizi) ho rispettato le regole. Si vedono solo aloni colorati, ma la giacca che indossava con una fascia davanti è inconfondibile per cui per me quelle foto sono comunque un caro ricordo. Abbiamo cercato di anticiparlo sul tempo uscendo prima di lui, ma è stato velocissimo e per questione di secondi era già salito in macchina… Insomma, iniziava già a delinearsi il suo caratterino poco socievole.


Novembre 1998

Il 12 novembre 1998 ha partecipato agli MTV Europe Music Awards a Milano. Era un'occasione da non perdere per me per fotografare tanti cantanti internazionali tutti insieme, per cui ero nel pubblico, in seconda fila, ed ho visto anche lui sul palco. La mia attenzione però non era tanto per lui, anche se cercavo di spiarlo quando era seduto nel pubblico accanto alla madre e non inquadrato. All'hotel ho visto solo la madre, poi sono partita perché sapevo che comunque con lui è tutta fatica sprecata, perché non si fa vedere.


Giugno 1999

Nel giugno 1999 era all'Heineken Jammin' Festival di Imola e poiché ci sarei andata per vedere i miei adorati Placebo ed altri gruppi rock, tanto valeva fare il biglietto anche per il giorno in cui si esibiva lui, anche perché non avevo mai assistito ad un suo concerto solista. Ma lo vedevo assolutamente non adatto alla manifestazione. Dall'hotel è uscito da un'uscita sconosciuta, mentre per confondere le fans ha fatto uscire i suoi musicisti da davanti, cosa prevedibile di solito ma purtroppo non ero pratica delle varie uscite di quell'albergo a Bologna. Lo spettacolo, quasi un intero concerto, mi è piaciuto ma è stato assolutamente da dimenticare per lui, perché i ragazzi nel pubblico, poiché ancora non si era tolto di dosso la fama di "ex Take That" lo hanno trattato malissimo fischiando, tirandogli bottiglie e di tutto.


Agosto 1999

Nell'estate del 1999 sono stata in vacanza a Londra con le amiche. Il mio appartamento era casualmente vicino Notting Hill, dove lui abitava (ed abita tuttora anche se ha cambiato casa), e poiché la mia amica ex fan dei Take That sapeva l'indirizzo ci siamo andate. Mi ha fatto un effetto stranissimo. Abitava in una palazzina ad angolo di tre piani, tutta sua, e se si prendeva un autobus di quelli a due piani (il mitico 52) potevi spiargli dentro casa. Per questo lui aveva messo delle tendine con dei buchi, per cui da fuori non si vedeva quasi niente, ma lui ti poteva vedere. All'ultimo piano aveva un manichino di un personaggio di Star Wars, a grandezza naturale, affacciato alla finestra, ed uno di quei cosi per allenarsi a boxe. All'entrata aveva una sua foto gigante presa dal video di Let Me Entertain You, un primo piano in bianco e nero truccato da Kiss.
Ricordo che la prima sera che lo vedevo era il 30 agosto, durante il carnevale di Notting Hill, ed i carri caraibici gli passavano sotto le finestre (perché la casa stava sulla strada… mentre a lui penso che questo desse fastidio). Era notte per cui capivamo in quale stanza stava a seconda delle luci accese, o se stava guardando la televisione all'ultimo piano. Però la sua era una figura inquietante perché vedevamo la sua sagoma (teneva il cappellino dentro casa…) che ci spiava ogni volta da una finestra diversa, ma al buio, anche mentre stava al telefono. Non aveva pace, eppure non facevamo niente di male. Però noi ragionavamo da italiane. Non lo importunavamo per come la pensavamo noi, ma per gli inglesi non è normale neanche stare sotto le finestre di qualcuno. Io sento di non aver fatto niente di male. Però abbiamo capito il pensiero anglosassone da un ragazzo che passando ci ha visto ed ha detto senza conoscerci "Italiane siete pazze!"… da qui ho capito che solo le italiane lo facevano. La mattina dopo appena sveglio (verso le 10:30) apre la finestra per fumare (a torso nudo) e ci vede. Poco dopo esce, ci butta un'occhiata e si allontana. Lo seguiamo. A causa del carnevale della sera prima, ai lati della strada c'erano cumuli di immondizia. Mi ha sorpreso il fatto che ogni tanto si fermasse per curiosare e spostare col piede le cose per vederle meglio. Pochi metri dopo è entrato in una apparente edicola ma lì a Londra dentro questi negozi si vende di tutto, per cui lui ci ha comprato il latte. A proposito, il film Notting Hill mi ricorda in tutto e per tutto Robbie e la mia vacanza. E' tutto ambientato nel suo isolato. Si vede la chiesa che gli stava accanto, il bus 52 e soprattutto l'edicola davanti cui passa Hugh Grant dove sono esposti i giornali con le foto scandalose di lei… beh, quella è proprio l'edicola dove è entrato Robbie! L'ho anche fotografata, come un po' tutte le cose riguardanti Robbie, ed il commerciante ci ha detto che lui non andava lì ogni giorno, ma ogni due-tre giorni.
Ma torniamo al racconto. Lo aspettavamo all'angolo ma non credevamo sapesse dove fossimo. Appena esce si dirige diretto verso di noi e ci inizia a parlare. Non abbiamo capito la prima frase, perché non ci aspettavamo che addirittura ci venisse a parlare di sua volontà, ma era una domanda. C'è stato cinque minuti ma in breve ci ha detto che ci aveva riconosciuto, eravamo quelle della sera prima, e che non potevamo stare sotto le sue finestre e seguirlo. Eravamo in tre davanti a lui, io il suo inglese l'ho capito ma non lo parlo, e per fortuna la mia amica lo parla per cui ha risposto a tono ad ogni cosa. Lei ha detto che non facevamo niente di male, ma lui ha detto che si era stufato di tutte le italiane che lo infastidivano. Per noi era la prima volta ma lui ha detto che si riferiva a tutte le nostre "amiche" italiane. Insomma, si stava sfogando con noi per anni di appostamenti fatti da altre. La mia amica gli chiede una foto insieme e lui dice no. Dice che noi tre non eravamo sue fans perché le vere fans lo rispetterebbero e non si comporterebbero come noi. Io sinceramente non mi considero sua fan nel totale senso della parola, ma più che altro curiosa ed in lui rivedo la mia adolescenza con i Take That. La mia amica gli dice che lei è una sua fan perché ha comprato tutti i suoi CD. A questo punto lui fa un gesto che per noi è entrato nella storia… Apre la sua borsetta a tracolla, dove c'erano un pacchetto di sigarette e banconote sparse, e prende una manciata di banconote e le mette in mano alla mia amica. Con quel gesto voleva dire: se tu ti consideri mia fan solo perché hai comprato i miei CD, riprenditi i soldi e siamo pari, perché io non ti considero fan. Naturalmente era un gesto simbolico il suo, perché poco dopo si riprende i soldi, ma mi è piaciuto, perché ho capito la sua psicologia. La mia amica poi gli chiede se aveva visto il suo ritratto che lei gli aveva infilato nella buca della posta due giorni prima, e lui ha detto che non gli era piaciuto e lo aveva strappato. Io non penso che sia vero. Ho solo percepito la sua voglia di parlare ma un estremo odio verso tutti. Non ci ha trattato male, è stato disponibile a parlare, so di occasioni in cui diceva parolacce e trattava molto peggio. Con noi ha voluto chiarire e l'ho molto apprezzato. E non so perché voleva che noi lo odiassimo, ha detto che odia l'Italia e le italiane, che non sarebbe più venuto (forse dopo quello che è successo ad Imola o forse è successo qualcosa che non sappiamo). E la frase che mi è rimasta più impressa è stata "You are mad" (Siete pazze) rivolto a noi (facendo una smorfia schifato ed il gesto col dito sulla tempia)… ma io non l'ho presa male, e non credo di essere matta, mi ha solo fatto uno strano effetto perché per l'ossessione che ha dimostrato in quei giorni (in quella casa sembrava essere come un topo in gabbia) il "matto" mi sembrava lui. Poi si è diretto in farmacia e quando è uscito non ho resistito e gli ho fatto alcune foto dall'altra parte della strada mentre camminava e parlava con uno, almeno per ricordo, ma non si è più girato per vedere dov'eravamo.
Quella mattina con noi ci sarebbero dovute essere due amiche, che invece erano in ritardo. Noi ce ne siamo andate avendo capito l'antifona, ma loro che non l'avevano visto sono rimaste sotto le sue finestre. Lui si è affacciato dal bagno, in accappatoio (perché in pratica era uscito senza essersi lavato, forse per comprare il latte per la colazione) e con la mano faceva loro il gesto dell'andarsene. Ed in qualunque posto della strada loro si mettessero, lui riusciva a vederle, anche dall'altro lato della casa. Dal giorno dopo Robbie non c'era più perché aveva il tour, ma in casa c'erano degli amici. La differenza era che tenevano la casa tutta illuminata (per cui si poteva vedere tutto l'interno, mentre con lui sembrava disabitata. E la cosa particolare è che una sera avevano messo l'aspirapolvere fuori la porta… Che strane abitudini.
Come ex fan dei Take That è stato bello averlo visto da vicino, ed aver avuto il tempo di studiarmelo bene. Ha degli occhi verdi spettacolari, i tatuaggi, ma mi sembrava così una scena irreale che sto ancora rosicando per non avergli potuto fare una foto che rispecchiasse come lo avevamo visto. Si sarebbe infuriato ed ho preferito rispettare il suo volere, anche perché alla fine poi è stato "disponibile" nell'aprire un "dialogo" e sparargli una foto in faccia avrebbe rovinato tutto. Poi abbiamo saputo che in quel periodo Robbie era depresso, ma da quel momento ho avuto la certezza che da un tipo così non ci si può aspettare niente di ciò che invece fanno altri personaggi famosi. Rimane per me affetto per lui, e mi stuzzica il suo essere "diverso" ed imprevedibile, ma non mi illudo più ed anche se a volte risulta antipatico mi diverto a vedere cosa combina.


Novembre 2002

Da quella volta ha quasi mantenuto la promessa di non venire più in Italia. E' venuto solo per il Festival di San Remo, due volte per Quelli che il calcio… e a Roma a Uno di noi di Morandi, il 30 novembre 2002. Che dovesse venire a Roma se ne sentiva parlare da mesi. Finalmente era certo, ma non mi aspettavo niente. Lo avrei seguito solo perché stava a Roma, e per la curiosità di vedere se era cambiato dopo anni, perché non avevo più sentito testimonianze in proposito. La mattina all'hotel delle ragazze italiane che venivano da Londra ci dicono che sarebbe arrivato nel pomeriggio all'aeroporto di Ciampino, ma non siamo andate perché non avevamo la macchina. E' arrivato verso le 17:00 ma in hotel ce ne siamo accorte solo perché abbiamo visto scaricare i bagagli dalle auto, lui era passato dal garage nella terza entrata in una vietta laterale (in quell'hotel aveva alloggiato Leonardo DiCaprio e nemmeno lui aveva "osato" usare quell'entrata). Dopo qualche ora le ragazze che avevano la camera dentro escono dicendo che stava per uscire ma neanche loro lo avevano visto più di tanto perché le aveva volute evitare. Ci raccontano anche che all'arrivo all'aeroporto si era nascosto con occhiali da sole ed un giornale davanti al volto, avevamo fatto bene a non andare. Per fortuna che conoscevo la terza uscita, ci siamo dirette lì e mentre andavamo abbiamo visto le sue tre auto (la sua con i vetri scuri) ed ho visto solo la sua sagoma. Nel frattempo erano arrivate mie amiche ex fans dei Take That con la macchina per cui abbiamo deciso di andare a Cinecittà, anche solo per divertirci come i vecchi tempi, ed approfittare del fatto che ora c'era la macchina mentre all'epoca eravamo piccole. A Cinecittà non valeva la pena restare perché tanto non si vedeva comunque niente, allora abbiamo deciso di anticiparlo andando all'aeroporto di Ciampino. E' arrivato alle 23:30 circa (per cui non ho capito a che è servito prendere una stanza in un hotel in centro per stare solo sette ore). Ci hanno fatto uscire (anche se eravamo pochissime) perché il "re" potesse essere libero di passare (roba che George Clooney lì si è fermato a firmare autografi… ma lo so, non si possono fare paragoni perché ognuno ha la sua personalità).
Quando hanno aperto il suo sportello dell'auto due fotografi hanno iniziato a scattare foto, per cui la prima cosa che ha fatto uscendo è stata tirarsi giù il berretto di lana sul volto (tipo passamontagna, gli ho visto solo naso e bocca) mentre salutava dicendo "Hi". Lo abbiamo seguito dentro, ma non si è mai più girato anche se ogni tanto "salutava" tirando su il braccio, ma con aria di strafottenza. Lo abbiamo visto fino a che non è salito sull'aereo privato, ed è decollato.
Alla fine mi sono divertita, perché a me piace fare questo genere di cose. Io non posso dire di conoscerlo, ma come personaggio pubblico posso dire che è un vero bastardo maleducato. In pratica ha fatto la "grazia" di tornare a Roma dopo anni solo per prendere i soldi dell'apparizione televisiva, senza concedere niente di sé ai fans che comunque lo amano ancora dopo anni. Io non dico tanto, ma un minimo, ed è in assoluto (a parte Madonna) il personaggio più impossibile che io sappia. Ormai non mi aspetto niente, ma chissà se lo rivedrò a parte Londra visto che qui non torna… Quando lo vedo in tv non sembra la stessa persona, fa il simpatico, il buffone, mi fa ridere… ma lui non è così. Forse ha avuto un trauma con qualche fans a Roma i primi tempi da solista, perché da quel periodo è cambiato. Forse si è montato per aver ottenuto il successo dopo che lo avevano tanto criticato, ed ha fatto tutto con le sue forze… Però lui non dovrebbe fare il cantante, ma l'attore per come sa fingere di essere simpatico. Questa è la mia storia a riguardo, ed è quello che penso, poi naturalmente ognuno può pensare riguardo lui quello che vuole.

Irene


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