Agosto-Settembre 1998
Verso la fine dell'agosto 1998 una mia amica mi telefona dicendomi che Matt Damon stava girando delle scene di un film a Piazza Navona. Io sinceramente non sapevo neanche chi fosse, mi dice che era un giovane attore americano, e così, fidandomi, l'ho accompagnata. Era il 29 agosto, la prima volta che mi trovavo su un set cinematografico. Il film si chiamava The Talented Mr. Ripley, leggendo sui ciak, diretto dal premio Oscar Anthony Minghella. Sul set, vicino ai camper usati dagli attori come camerini, abbiamo conosciuto un simpatico signore, addetto al trasporto dei camper da un posto all'altro, che ci ha tenuto aggiornate volta per volta sul luogo delle scene anche nei giorni seguenti.
La volta successiva che siamo state sul set all'aperto è stato il 31 agosto. Le scene erano girate all'interno di un locale, che poi nel film è quello dove cantano con Fiorello. Infatti anche Fiorello girava per il set. Jude Law invece non sapevo chi fosse ma l'avevo subito notato per i suoi lineamenti incantevoli, mentre giocava in canottiera bianca col figlio accanto ad una fontanella d'acqua. C'era anche la moglie con lui, e forse anche il figlio di lei, e mi era sembrato un bellissimo quadretto familiare. Erano spensierati, il bambino poi era stupendo con i suoi boccoli biondi come un angioletto.
Vedevamo Matt con un look diverso da quello dei giorni precedenti, ed iniziano a spiegarci che il film era una specie di thriller psicologico, dove Matt uccide Jude e si sostituisce a lui. Ecco il perché dei due look. Sembrava interessante, ancora di più quando in un camion con le attrezzature vedo un manichino con le sembianze di Jude con del sangue in testa, e ci spiegano che avrebbero girato scene ad Ischia dove il corpo di Jude cade da un precipizio (scena per altro che non c'è nel film, ed infatti rimane il dubbio su che fine abbia fatto il corpo di Dickie).
Il giorno dopo, l'1 settembre, giravano ancora lì. Avevo notato che Fiorello era diventato una specie di amico di Jude, ridevano, parlavano, andavano in giro insieme e Fiorello lo ha anche portato sullo scooter di uno che lavorava lì. Non ho mai saputo dove siano andati.
Il 2 settembre, girano le scene all'interno di un negozio, vicino Piazza Navona. Poi vedendo il film ho capito che era quel posto dove Dickie e Freddy ascoltano i dischi jazz. Noi stavamo sulla piazzetta sul quale si affacciava, era pieno di comparse che dovevano far finta di passare. Durante la pausa pranzo tutta la troupe pranza in un ristorante all'aperto su quella piazzetta. Una mia amica lo ha ripreso con la telecamera per tutto il tempo, ma la nostra attenzione era tutta per Matt Damon, e questo è un peccato ora che mi piace.
In quei giorni avevo saputo che Jude Law era un attore da tenere in considerazione, aveva girato film importanti come Wilde, ed il solo fatto che avesse scelto di interpretare un ruolo così affascinante mi ha fatto crescere la stima di lui, e mi ero decisa a volere una foto con lui, anche perché era molto bello. I camper questa volta erano un po' lontani, sul Lungotevere, perché per i vicoli di Roma non c'era spazio. Lo aspettiamo vicino al camper, ma lui faceva l'impegnato stando al telefono. Poi si mette a correre per non essere fermato, trovava 1000 scuse. Avevamo capito che era antipatico e snob, o così sembrava, ma ormai era diventata una questione di principio. Una mia amica non gli ha voluto più chiedere la foto, ma alla fine delle riprese mi ha detto si e così alcune di noi sono riuscite a farcela. Almeno ho un ricordo. Nelle foto è molto serio, ma i suoi lineamenti sono incantevoli.
1999-2002
In questi anni sono venuta a conoscenza che Jude è venuto a Roma almeno tre volte, in incognito. La prima volta d'estate, nel 1999 o 2000. Un mio amico lo ha visto casualmente uscire da un hotel, mentre aspettava un altro vip. E' andato a piedi a fare il turista con la famiglia, e quando lui gli ha chiesto se potevano fare una foto gli ha detto no, perché era lì con la famiglia. L'anno seguente o due anni dopo un'amica di una mia amica lo rivede, sempre d'estate, al centro mentre era in un Change per cambiare le sue banconote.
Oramai io e una mia amica eravamo diventate sue ammiratrici, ci piaceva come attore di grande talento e anche fisicamente, ed il sentire tutte queste storie su incontri casuali, immaginarcelo qui in giro a nostra insaputa, ci sconvolgeva. Ancora di più quando è capitato che coincidesse nel 2002 la presenza di Tom Cruise per la promozione di un suo film e Gwyneth Paltrow che voleva festeggiare il suo compleanno qui a Roma. Io e la mia amica scegliamo Tom Cruise ma poi lei mi ha detto di aver letto su un giornale inglese che Jude Law era presente alla festa di Gwyneth! Forse si erano conosciuti la prima volta proprio sul set de Il talento di Mr Ripley. Eravamo sempre più demoralizzate, incontrare Jude Law ora che ci interessava era sempre più improbabile.
Febbraio 2004
Giravano da giorni voci di una presunta promozione romana del
film Ritorno a Cold Mountain, e la cosa mi interessava non poco essendo Jude, da tempo ormai uno dei miei attori preferiti, il protagonista del film. L'idea di un suo arrivo era per me lontana, conoscendo la sua intolleranza alle occasioni ufficiali. Lui di solito fa il suo lavoro e poi non partecipa alla promozione, in questi anni non era venuto neanche al Festival di Venezia con il resto del cast di A.I. Intelligenza Artificiale per la presentazione del film
Perché avrebbe dovuto "degnarsi" di venire a Roma in veste ufficiale?
Il 5 febbraio una mia amica mi manda un sms dicendo che aveva
sentito in tv che la prima sarebbe stata lunedì 9 febbraio
Quindi era vero, e la conferma me l'ha data il giornale il giorno dopo dicendo che alla prima sarebbero stati presenti il regista Anthony Minghella ed il protagonista Jude Law. Nicole Kidman invece aveva impegni di lavoro, non aveva partecipato neanche al Festival di Berlino. Mi è dispiaciuto sapere che non sarebbe venuta, ma in fin dei conti l'avevo già vista in passato, nel 2000, e dal mio punto di vista, interessandomi Jude che già è un personaggio schivo e difficile di suo, non avere intorno i curiosi e tutto l'interesse che avrebbe provocato lei era una cosa positiva. Ho continuato a seguire costantemente i giornali e le notizie di internet, ma di questo arrivo non se n'è più parlato, causa magari anche la concomitanza con il weekend. Senza la Kidman c'era anche il rovescio della medaglia: gli altri non fanno notizia.
Domenica 8, io e la mia amica sua fan come me, e compagna di tante avventure, ci siamo ritrovate a ragionare sulla programmazione della strategia, che non avremmo potuto fallire per niente al mondo, sulla base di una sola notizia: la premiere era organizzata per la sera successiva, in un cinema del centro spesso usato per questi eventi. La maggior parte degli attori arrivano la sera prima della premiere, per poi fare la conferenza di mattina con calma, ma non sapevamo l'ora della conferenza, né niente altro. Eravamo disposte ad andare subito all'aeroporto, ma se poi non fosse arrivato quella sera sarebbe stato un viaggio a vuoto in un luogo non proprio a portata di mano. La mia amica ha allora l'idea di telefonare e chiedere le prenotazioni ai soliti hotel usati nella zona del cinema, i più probabili. Lei è inglese madrelingua quindi è infallibile nel fingersi chiunque. Alle 19:30 mi telefona dicendomi di vederci subito davanti un hotel, perché le avevano detto che sarebbero arrivati lì alle 20:00. Arriviamo verso le 20:40, le auto e gli autisti già c'erano, tra cui riconosco l'autista a cui hanno affidato Minghella le ultime volte
quindi il regista era già arrivato, e presumibilmente anche Jude. Attendiamo un po' ed il portiere dell'hotel, che ormai mi conosce, mi si avvicina senza che io gli dicessi niente per salutarmi e dirmi che se stavo aspettando l'attore non c'era, sarebbe arrivato forse il giorno dopo, e che probabilmente non avrebbe alloggiato lì. Decidiamo di restare per capire meglio la situazione, ma che Jude non ci fosse davvero l'avevo ormai capito anche dalle auto e dagli autisti presenti fuori l'hotel. Già che eravamo lì abbiamo aspettato l'uscita di Minghella che doveva andare a cena, e la mia amica gli ha chiesto se Jude sarebbe arrivato davvero il giorno seguente, e lui ha risposto che non ne aveva idea
Questo ci ha demoralizzato, però non era un no, quindi potevamo solo sperare.
La mattina del 9 siamo andate a cercarlo pessimiste ma con la voglia almeno di provarci. Compriamo il giornale e niente, neanche una parola
Questo voleva dire che dovevamo creare dal niente tutto noi, perchè l'idea di vederlo solo alla prima (se poi lui ci fosse stato davvero) la escludevamo a priori) Lo dovevamo incontrare!
Alle 13:30 davanti all'hotel di Minghella non c'erano auto né autisti. Non sapevamo l'ora ed il luogo della conferenza per cui non capivamo se era presto o non era il luogo giusto. Chiedo al portiere, anche se non lo conoscevo, e mi dice che non sapeva niente di quei personaggi, ma la cosa fondamentale era che in quell'hotel non erano previste conferenze. Prima cosa: trovare l'hotel della conferenza che poteva già svolgersi altrove. Il nostro primo pensiero è andato per un hotel dove fanno la conferenza molti che fanno la prima nel cinema dove l'avrebbero fatta loro. Se quello non fosse stato giusto avevamo già previsto il giro di perlustrazione, dal quale tanto non si sfugge. Arrivati davanti l'hotel vedo appostato un acchiappavip che conosco ma decidiamo di fare da sole, così la mia amica entra un attimo nella hall a chiedere (parlando americano la prendono per turista o giornalista straniera, ma importante è anche il look con cui porgersi). Quando esce mi dice che la conferenza si sarebbe svolta lì poco dopo
Wow! Ce l'avevamo fatta! Avevamo scoperto tutto da sole con l'esperinza! Non ci restava che aspettare.
Noi facevamo le vaghe dall'altra parte della strada quando ad un certo punto un'auto arriva prendendoci di sorpresa. In questo mi ha aiutato anche il mio conoscere le auto dell'agenzia che le fornisce. Ad ogni targa corrisponde un'auto diversa per esigenze diverse del cliente. La targa era di un'auto che la sera prima non c'era, un'auto tra le più importanti usate e, solo vedendola dal dietro, conoscendola, sapevo che aveva i vetri scuri
Quindi corrispondeva ad un cliente importante e paranoico o comunque che non doveva o voleva essere riconosciuto, perchè Minghella ne aveva una di pari lusso ma con i vetri fumè. Il primo ad uscire è stato una guardia del corpo che conosco, che dal carattere danno ai tipi "tosti" come lui, o a quelli più insignificanti per non creargli problemi, per cui in quell'auto non c'era un "pezzo grosso" e basta, perché anche Minghella è importante ma non aveva guardie del corpo, ma era un vip da proteggere
Tutto questo per farmi subito pensare che non poteva che essere Jude Law. Eravamo lontane, si è svolto tutto in pochi secondi e abbiamo visto poco di chi è uscito dall'auto: un sacco di gente tra cui uno che è entrato subito ma che dal dietro mi sembrava lui
Fermi tutti, calma, non agitiamoci per niente. La mia amica entra subito per capire ma già non c'era più nessuno, allora chiedo al mio amico acchiappavip che era più vicino all'entrata ed infatti mi conferma che era entrato Jude Law
Non potevamo crederci! Era davvero arrivato! Ce lo eravamo perso ma intanto c'era, e dovevamo riuscirci.
Il segreto è tenere d'occhio l'auto di chi interessa. Quell'hotel per i fans è il più difficile, con un altro, tra quelli usati dai vip perché ha un'uscita secondaria non visibile dalla principale da cui si esce solo in auto, e non si combina mai niente. Ad un certo punto vediamo la sua macchina muoversi, la anticipiamo andando dietro ed infatti entra nel cancello dell'uscita secondaria. Col suo autista non avevo mai parlato molto, ma approfittando anche del fatto che li prendo di sorpresa perché so tutti i loro nomi mi sono buttata a chiedere informazioni. Come abitudine non lo faccio mai, ma dopotutto non avendo basi su cui agire non potevamo fare altrimenti. Il nostro dilemma era, visto che stava evidentemente per uscire, dove stava andando, perché se alloggiava all'hotel di Minghella avremmo potuto anticiparlo. Il fatto è che sapevamo che vedendolo uscire lì non avremmo combinato niente, ed in generale i vip si fermano meglio all'arrivo che alla partenza, quindi avremmo dovuto aspettarlo all'arrivo da qualche parte. All'autista chiedo semplicemente se alloggiava anche lui nell'hotel di Minghella e mi risponde "No, alloggia qui". Dando per scontata la non totale fiducia cerchiamo comunque un modo per seguirlo per sapere dove stava andando, perché poi comunque anche se lo avessimo aspettato lì al ritorno nessuno ci avrebbe detto se sarebbe passato davanti o dietro, e beccarlo sarebbe stato difficile. Cerchiamo un taxi per seguirlo, ma la via su cui si affaccia l'uscita secondaria è trafficata e non ci si poteva accostare, per cui abbiamo dovuto mettere da parte l'idea a malincuore. Verso le 17:30 esce, tranquillo, qualche passo con le mani conserte prima di entrare in auto. Me lo sono guardata bene anche se non era vicinissimo
finalmente lo rivedevo, la prima volta in realtà da quando mi piace. Ero talmente incantata che dopo ho pensato che non gli avevo neanche fatto una foto, non è da me, e se non avessi avuto altre occasioni mi sarebbe dispiaciuto molto, ma non ci ho proprio pensato. Non lo abbiamo neanche provato a chiamare perché ci sentivamo a disagio, dietro le sbarre del cancello come in una gabbia
Nessun taxi libero è passato in quel momento per cui niente, è andato chissà dove.
Non ci capivamo più niente, potevano non ricapitare occasioni e quella ci era ormai sfuggita. Ce ne siamo andate a fare un giro per il centro per non stare con le mani in mano, a chiedere agli hotel soliti se magari erano previste feste, cene (tipiche delle prime, le fanno anche in alberghi esterni, e senza avere le informazioni dal giornale avremmo dovuto scoprire tutto da sole), ma niente. Ultima tappa, l'hotel del regista, dove il portiere simpatico della sera prima mi dice che Jude non alloggiava lì, ed infatti tra le auto e gli autisti fuori i suoi non c'erano. Ok, non ci restava che tornare nell'unico posto sicuro dove a questo punto doveva tornare: l'hotel della conferenza.
Davanti all'hotel ritroviamo il mio amico acchiappavip che mi conferma che lì Jude doveva tornare. Lui lo aspettava davanti, quindi mi sono fidata della sua esperienza. Mi ha raccontato che Jude, durante le riprese de "Il talento di Mr Ripley", è stato molto disponibile con lui in hotel, e mi sono resa conto che forse con me non lo era stato perché ero sul set, e stava lavorando. La cosa mi ha fatto pensare che allora c'erano speranze. Ad un certo punto ho riconsciuto sulla strada l'auto di Jude dall'autista, c'era traffico per cui il rientro è stato lento. Abbiamo avuto tutto il tempo di sistamarci vicino la porta e fare un respiro per prepararci all'incontro. E' sceso tranquillo, il mio amico gli ha chiesto un autografo e lui gli ha detto si. Non potevo crederci
si è fermato! Disponibile in tutto! Gli ho dato il ritratto che gli ho fatto e lui l'ha preso dicendo "Per me?" e mi ha detto "Grazie" in italiano, facendo l'inchino orientale a mani giunte. Però poi lo ha messo via senza pensarci tanto. Mi è subito sorto il dubbio che poteva non aver capito che fosse un disegno (ma che gli regalo una sua foto?" e così non mi veniva la frase e dico alla mia amica di dirgli che era un disegno. La sua reazione è stata adorabile. Se lo è guardato da vicino e quando ha visto che era vero ha iniziato ad indicare i vari punti, si ricordava di quella foto originale e mi dice che è meraviglioso
Ed io me lo guardo e gli dico "Grazie, tu sei meraviglioso!". Mamma mia che emozione! Ritrovarmelo davanti che mi guarda, con quegli occhi, quelle ciglia, quei lineamenti incantevoli
e ci siamo pure fatti i complimenti reciproci! Poi Jude è disponibile anche a fare le foto insieme.
Non potevamo crederci, ci eravamo riuscite, si era fermato, ed eravamo stati solo in quattro a fermarlo. Avevamo fatto tutto da sole senza giornale. Mancava solo sapere quando sarebbe partito, per organizzarci per le tappe successive. Poco dopo passa l'autista e questa volta tocca alla mia amica chiedere, tanto ormai c'era confidenza. Ci dice che sarebbe ripartito subito stasera, senza neanche andare al ristorante. Saremmo allora andate all'aeroporto anticipandolo appena lui fosse andato alla prima. Nel frattempo arrivano tutti i nostri amici acchiappavip avvertiti da me in un raro momento di lucidità, stavo letteralmente tra le nuvole. Stranamente poi regista ed attore sono tutti usciti da davanti, ma per la confusione non abbiamo combinato niente e siamo andati diritti al cinema per curiosità, a vedere cosa stava succedendo. Ho visto solo Jude che dopo essersi fatto vedere sulla passerella si è avvicinato ai fans per firmare degli autografi
Non me lo sarei mai immaginato ma ormai mi sono dovuta ricredere su tutto ciò che lo riguarda e considerarlo uno che si concede volentieri.
Siamo andati all'uscita secondaria con i miei amici arrivati all'ultimo. Anche a loro autista e guardia del corpo avevano detto che partiva subito al volo, per cui, visto che loro avevano la macchina, decidiamo di andare all'aeroporto tutti insieme. Abbiamo aspettato un po', non è arrivato subito, ma per fortuna che era una bella giornata e non faceva freddo neanche di notte. Jude è arrivato tranquillo, da solo, perché il regista probabilmente ripartiva il giorno seguente. Si è preso il suo bagaglio a mano di Luis Vuitton e si è fermato sorpreso che ci fosse qualcuno per lui, ha fatto foto e autografi e poi è entrato
ma sulla porta la mia amica gli ha augurato buona fortuna per la candidatura agli Oscar, e lui l'ha ringraziata. Per me è stata una giornata emozionante e stressante, ma anche se è stato qui solo poche ore almeno è venuto e ne sono felicissima.
Vedendo le foto sviluppate io e la mia amica siamo rimaste molto deluse perché non rappresentano in alcun modo la luminosità del suo volto e la delicatezza dei suoi lineamenti.
Irene |